L’ipoteca automobilistica si costituisce (c.d. pubblicità costitutiva) mediante iscrizione nel registro del PRA, Pubblico Registro Automobilistico.

L’ipoteca crea un vincolo sulla cosa ma non impedisce al proprietario di utilizzare e di disporre del veicolo.

L’ipoteca automobilistica è stata disciplinata nel RDL n. 436/1927 che, inizialmente, definiva tale diritto reale come privilegio; successivamente, con l’entrata in vigore del codice civile del 1942, è stata definita come ipoteca (art. 281 0 C.C. ultimo comma).

L’ipoteca deve essere iscritta al PRA per aver valore anche tra le parti, ed offre al soggetto garantito i seguenti diritti:

Diritto di sequela. L’ipoteca iscritta segue il veicolo fino all’estinzione del credito garantito, anche se il veicolo stesso viene venduto;
Diritto di espropriare il bene. Effetto dell’iscrizione ipotecaria è il diritto per il creditore di espropriare, a garanzia del suo credito, il veicolo anche nei confronti del terzo acquirente;
Diritto di prelazione, ossia di essere soddisfatto con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione (art. 2808 C.C.).
L’ipoteca può essere iscritta sia beni del debitore che su quelli di un terzo garante (art. 2808 C.C., comma 2), in questo caso però è necessario il consenso di quest’ultimo mediante la sottoscrizione dell’atto costitutivo di ipoteca.

Il titolo costitutivo dell’ipoteca
L’atto costitutivo d’ipoteca (il titolo) deve avere sempre la forma scritta e può essere:

Atto pubblico;
Sentenza o altro provvedimento giudiziale nei casi previsti dalla legge;
Scrittura privata con sottoscrizione autenticata o accertata giudizialmente.
L’autentica della sottoscrizione dell’atto costitutivo di ipoteca può essere effettuata anche dai soggetti previsti dall’art. 7 della cd legge Bersani.

Per gli atti di cancellazione di ipoteca è invece necessaria l’autentica notarile.

Il grado dell’ipoteca
Poichè su un medesimo voicolo possono iscriversi più ipoteche, ognuno a garanzia di un credito diverso, ogni ipoteca iscritta viene contrassegnata da un numero progressivo che prende il nome di grado. Esso corrispondente alla data di iscrizione dell’ipoteca e del numero di R.P. (registro progressivo).

L’iscrizione cronologica è molto importante perchè se il bene ipotecato verrà sottoposto a vendita forzata, con il ricavato della vendita si soddisferà anzitutto il creditore con ipoteca di primo grado e, se c’è un residuo, via via quello di secondo grado e succesive (artt. 2852 e seguenti c.c.).

La durata dell’ipoteca e sua rinnovazione.
L’iscrizione di ipoteca conserva il suo effetto per cinque anni, trascorsi i quali perde efficacia.

Il creditore però, prima della scadenza (art. 2847), può chiedere che venga rinnovata, conservando il grado di iscrizione. La rinnovazione dell’ipoteca può anche essere chiesta successivamente alla scadenza, in tal caso non conserva il grado: la nuova iscrizione acquisisce un grado successivo a quello delle altre ipoteche eventualmente iscritte sullo stesso veicolo.

Quali sono i tipi di ipoteca che è possibile iscrivere al PRA
IPOTECA LEGALE (per l’acquisto del veicolo)
a favore del venditore
a favore del sovventore del prezzo
IPOTECA CONVENZIONALE (finanziamento per altri beni)
IPOTECA GIUDIZIALE (pagamento alimenti in caso di separazione, condanna a pagare un importo, etc.)
La cancellazione dell’ipoteca.
L’ipoteca deve essere cancellata dall’archivio del PRA con l’atto di consenso oppure giudizialmente.

 

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