In tutti i casi in cui il proprietario di un veicolo perda la disponibilita’ dello stesso, puo’ essere chiesta al PRA (pubblico registro automobilistico) l’annotazione della cosiddetta “perdita di possesso”.

Va subito chiarito che si tratta di un “rimedio” attivabile al fine di smettere di pagare il bollo (tassa di possesso del veicolo) e per “certificare” ufficialmente che il veicolo non e’ piu’ nella disponibilita’ del suo proprietario, tramite annotazione pubblica, al PRA (pubblico registro automobilistico) dell’evento che ha portato alla perdita di possesso del veicolo.

Va chiarito che l’annotazione della perdita di possesso NON e’ una variazione di proprieta’ ne’ comporta alcuna modifica ai dati del PRA relativi al proprietario (o ai proprietari) del mezzo. Per questo motivo il proprietario rimane formalmente responsabile per gli eventuali atti compiuti col veicolo (incidenti, infrazioni stradali) successivamente alla perdita di possesso. Egli puo’ comunque difendersi riferendosi al principio sancito nel codice della strada secondo cui “la solidarieta’ del proprietario viene meno quando egli provi che la circolazione e’ avvenuta contro la sua volonta’ “(art.196 cds). La prova, in questo caso, e’ l’annotazione della perdita di possesso. Si puo’ vedere, e citare, in merito, la circolare del Ministero dell’Interno n.M/2413 del 20/8/1997.

Nel momento in cui il veicolo ritorna nelle mani del proprietario dovra’ essere eseguita la formalita’ opposta, l’annotazione di “rientro in possesso”, con ripristino dell’onere di pagare il bollo.

La perdita di possesso e’ di solito legata ad uno di questi eventi:
– furto (o rapina) del veicolo;
– appropriazione indebita;
– truffa;
– provvedimenti dell’autorita’ giudiziaria o della pubblica amministrazione che comportino l’indisponibilita’ del veicolo;
– sentenza di un giudice che accerti la perdita di possesso;
Ci sono poi altri casi disciplinati.

Nel caso in cui il proprietario rientri in possesso -o nella disponibilita’- del veicolo per qualsiasi ragione (es.ritrovamento di un veicolo rubato) dovra’ essere richiesta, entro 40 giorni, l’annotazione del “rientro in possesso”, sempre rivolgendosi al PRA.

Tale annotazione e’ necessaria anche nel caso in cui l’acquirente inadempiente decida, successivamente all’annotazione di perdita di possesso da parte del proprietario/venditore, di trascrivere l’atto di vendita a suo favore. Sara’ quindi l’acquirente stesso a presentare la domanda di rientro in possesso unitamente alla trascrizione dell’atto di vendita.

Dal momento di annotazione di rientro in possesso, piu’ precisamente dal mese di annotazione, dovra’ essere ripreso il pagamento della tassa di possesso (bollo).

Se si e’ a suo tempo chiesta l’annotazione di perdita di possesso tramite autocertificazione (vedi sezione dedicata) si dovra’ ugualmente procedere alla richiesta di rientro in possesso con un’autocertificazione, e gli effetti tributari (pagamento del bollo) decorreranno dalla data di annotazione.

Ovviamente, se sia la perdita di possesso che il rientro in possesso di verificano nello stesso periodo di imposta (annualita’ dell’ultimo bollo pagato), non vi sara’ alcuna interruzione o ripristino dell’obbligo di pagamento.

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